Oggi ero, ovviamente, fermo in coda. Come spesso accade qui, in Brianza. Fermo sotto ad un cavalcavia, di quelli degli svincoli autostradali e, sopra di me, scorreva lentamente una tangenziale di Milano. Odio essere immobile in galleria, perchè in questo paese, son più i tunnel che crollano su se stessi e cadono come mosche, di quelli che rimangono intatti, col peso degli anni e della mancata manutenzione. Improvvisamente, sento un boato, un eco di un motore e noto, due vetture avanti a me, una Mercedes GT AMG. Un’auto meravigliosamente bella, la linea sinuosa, elegante, fa quasi a pugni con i cerchi, grossi, neri, che lasciano intravedere delle pinze gialle e i dischi carboceramici. Un vedo e non vedo particolarmente sexy. Penso che in Italia è impossibile possedere una vettura così. Nemmeno il più ricco del mondo qui potrebbe permettersela. Con quasi 500 cavalli di potenza il superbollo sarebbe folle per chiunque, inoltre se acquistate una vettura che supera le 14 euro e 55 centesimi di valore avrete sicuramente controlli finanziari da parte di un’ente preposto, senza contare le multe per eccesso di velocità, ormai è evidente che le Forze dell’Ordine hanno perso qualsiasi senso dell’umorismo di fronte ai limiti infranti. Il 130 km/h in autostrada, per esempio, andava bene nel 1990, quando le persone guidavano la Fiat Uno. Oggi è sicuramente obsoleto. Le Automobili sono sempre più sicure, performanti e con impianti frenanti pronti e affidabili. È stupido pensare che 130 all’ora sia un limite di velocità corretto nel 2018, e difatti nessuno ci va più, nonostante mettano un Tutor ogni 16 metri.
Il tempo di smaltire un pò di traffico, inserisco la freccia a destra, mi lancio in corsia di sorpasso, mi avvicino e noto la targa, Svizzera, Ticino. Sorrido, ho sempre ragione.

Questa vettura mi fa davvero riflettere sull’immenso lavoro degli ultimi anni di Mercedes, come quello di Porsche. Poi, però, penso al lavoro delle fabbriche automobilistiche Italiane e ciò che vedo non mi piace, per niente. Qualche mese fa provai il Ferrari 612 Scaglietti, un’auto di qualche anno, certo, ma il prezzo di listino da nuova, 8 anni fa, era di oltre 230 mila euro. Un’auto terribile, mi lasciò davvero imbarazzato. Ferrari cercò di fare un 4 posti con un V12, ma fallì miseramente. Gran motore certo, come tutti i propulsori di Maranello, ma un cambio F1 lento, dei materiali interni pessimi, inesistente spazio dietro per caricare una persona più alta di un metro e sessanta centimetri, un terribile odore di benzina e poi, quella dannate plastiche. Stavamo cercando di fare il pieno e abbassando il vetro, per parlare con il benzinaio, il pulsante dell’alzavetro ci cascò dentro al pannello della portiera. In Ferrari ci dissero che capita spesso in quanto quei tasti sono gli stessi della Fiat Punto e non sono proprio un capolavoro di manifattura, come d’altronde le bocchette dell’aria. Com’è possibile che con 230 mila Euro in Ferrari non son riusciti a fare di meglio? La Mercedes AMG GT, ad oggi, costa 129 mila euro e se volte la versione R ne spendete meno di 180 mila. La Porsche GT3 RS, l’opera d’arte della casa di Stoccarda, costa meno di 160 mila euro ed è sicuramente sul podio delle migliori vetture sportive in commercio.
La Lancia, una volta era una casa incredibile, produceva automobili rimaste nella leggenda. Oggi fa un solo modello che vende solo in Italia.
In Alfa Romeo hanno avuto un lampo di genio, finalmente, producendo la Giulia Quadrifoglio, altrimenti, piuttosto che vendere continuamente la Mito da oltre 10 anni, preferivo facessero la fine della Lancia. Avrebbero sofferto meno. La Giulietta, invece, mi astengo direttamente dal commentarla, in questo breve articolo.
La concorrenza è spietata, La Renault, la Ford, la Peugeot e tante altre case producono piccole Hot Hatch, molto più competitive della Mito Quadrifoglio, e dellaGiulietta ma allora perchè continuare a produrle? Sono orrende e lente.

Ma dobbiamo essere fiduciosi, ottimisti. Ci riprenderemo! Dobbiamo ben sperare, il futuro ci riserverà grandi cose!

“Alla fine andrà tutto bene e se non andrà bene non sarà la fine.”

Ovviamente sono ironico, non c’è limite al peggio, per colpa delle persone, degli utenti, non dei costruttori d’auto, Ferrari sa fare ricerca e sviluppo e sa che quelle plastiche si rompono. Il problema è l’Italiano medio, che nonostante tutto, comprerà sempre Ferrari e la vorrà rossa. E se non potrà permettersela? Comprerà Alfa Romeo, altrimenti Fiat. E poi? Beh dovrà comprare le gomme termiche, poichè la legge italiana ne prevede l’obbligo nei mesi invernali. E dovrà pagare le tasse, il bollo, il superbollo, l’immatricolazione, il trapasso, le accise e anche la rottamazione. Insomma nel bel paese l’auto è la forma più frequente per fregare il cittadino. Si può tassare tutto, ogni volta che ti muovi c’è un casello, un telepass, o una zona a traffico limitato da pagare.

La morale di questa storia non è fare polemica sul regime economico finanziario Italiano, bensì è far capire che il buon gusto non costa mai più del cattivo. Non voglio fare quello che rema contro il proprio paese, o peggio gridare pubblicamente che le auto Tedesche sono il meglio sul mercato, perchè forse non è nemmeno cosi, è giusto essere un pò campanilisti, in fondo. Quindi, va bene, volete una supersportiva perfetta? La volete Italiana? Esiste, si chiama Lamborghini Huracán Performante,ma ora che ci penso, è Tedesca anche lei.

Luca Cortese | Articolo scritto per Ultramobile.tv

Cesano Maderno, 14 Maggio 2018.